Vi racconto Alberto Colonna.

di Massimo Giorgetti, amico e collaboratore dal 1984


Chi incontra Alberto Colonna per la prima volta può provare una certa soggezione. Basta guardarlo negli occhi per intuirne il carattere. Il suo sguardo che arriva dritto nel tuo, indaga e cerca di capire. Vuole percepire quanto potrai essere interessante e dipenderà tutto da te. Perché ciò che lo affascina deve essere intrigante, sorprendente, eccitante, ma soprattutto nuovo. Come le cose che gli piacciono: il cinema, la musica, l’arte, i fumetti, l'economia, l’ufologia, in tutti i loro aspetti più moderni.
Uno sguardo al passato, alla storia e uno al futuro. Un futuro che, ne è convinto, è iniziato nel luglio 1947 a Roswell in New Mexico. Un giorno mi dice: ” Leggi 'Il giorno dopo Roswell' se vuoi sapere come nascono il laser, i microcircuiti, le fibre ottiche, quelle super tenaci, i caschi dei piloti militari e varie altre cose che oggi usiamo normalmente".
Conosco Alberto Colonna da tanti anni e in tutto questo tempo ho avuto la possibilità di scoprirlo nella sua complessità. All’ inizio non è stato facile perché confrontarsi con lui significa andare oltre l’ovvio e le convenzioni giocando sempre d’anticipo sulle tradizioni e le formalità.
I primi tempi, quando ci incontravamo, mi diceva: - “Quando tu ti alzi io sto già lavorando da tre ore”-. Infatti è normale che le sue mail partano alle 4 del mattino.
E' uno spirito libero, non allineato, dissidente, anticonformista. Da anni partecipo alle riunioni aziendali in cui può succedere di tutto tra una metafora politica e un aneddoto storico... In fabbrica tutti si danno semplicemente del tu perché lavorare in armonia è difficile e farlo con qualcuno che sta in cattedra è ancora più difficile.
Alberto va oltre i pregiudizi, è trasversale. Conserva gelosamente un file nel suo computer nomi nato “frasine & frasette” che contiene una miriade di aforismi, modi di dire e citazioni che spaziano da Catullo a Woody Allen, da Jannacci a Oscar Wilde.
Ama tutto ciò che è ad altissima prestazione e che procura forti emozioni. Le auto sportive e le corse. -” Devo creare l'occasione per fare un giro di pista con un prototipo”-... mi dice. Preferisce la 24 ore di Le Mans alla F1 - “perché una corsa che dura un giorno è piena di misteri”-. Nel tiro a lunga distanza, che pratica da tempo, ha stabilito il suo record facendo cinque centri a 1.700 metri. Legge fumetti. Hugo Pratt è il mio mito, mi dice. Gli piacciono i film d’avventura: “Se ti piace l’avventura vedi sempre posti nuovi, se ti piacciono gli horror vedi solo cimiteri”.
Ha fatto prolungate esperienze lavorative in Brasile, Messico e Cina, ha viaggiato per tutta la Francia e la Spagna, e il suo lavoro l'ha portato spesso in tanti luoghi sempre alla ricerca di nuove ispirazioni e di risposte prima che ti facciano le domande. “Hombre que trabaja pierde tiempo precioso” è una delle frasi del prezioso file, ma nonostante la frasetta la sua giornata dura sempre 12 ore.
Gli piace la vita e i piaceri che essa procura. Il vino italiano o un whisky torbato, il tè marocchino, il jamón iberico con un Saint Marcellin e il pane fatto in casa da Paola, sua moglie, sua socia da sempre, sua stampella esistenziale. E se è musica è "Money jungle", con Duke Ellington, Charlie Mingus e Max Roach che si divertono. Se vuoi vedere un quadro guarda quelli di El Greco a Toledo, li noteresti in mezzo a mille altri. Le cene sociali nella corte interna di Villa Torlonia, la Torre Pascoliana, "così fra un piatto e l'altro possiamo 'vedere' le poesie e ammirare le scarpe più belle del mondo".
Per questa sua natura, questo carattere combattivo e votato alla sfida, ma anche per la tenacia nel perseguire le sue passioni non finisce mai di sorprendermi. Alberto sceglie alla sua età, “una certa età” come si dice per rispetto, di rimettere tutto in gioco e alzare ulteriormente la posta. Mentre i suoi coetanei se ne stanno in pensione, lui decide che dopo aver vissuto la moda per tanti anni come facilitatore del prodotto degli altri è ora di creare dei prodotti con il suo marchio. - “Ho lavorato 35 anni per gli altri, adesso lavorerò un po' anche per me”... mi dice. Ci vuole molto coraggio!... dico io, e anche un po' di incoscienza. Come voler robotizzare una fabbrica di artigianato artistico, un altro dei suoi obbiettivi.
Alberto non porta la giacca, preferisce i jeans... Indossa la sua T-shirt con il topo atomico per lavorare, oppure la camicia con i gemelli per andare a sparare. Al gilet appunta “spillette”. Ne ha una con la scritta “niente”.
Ma è nel taschino del gilet che sta il suo simbolo distintivo: la pochette ricoperta di strass. Emblema di eleganza, stile e personalità da lui reinterpretato con un tocco di ironica leggerezza.
Solo una mente visionaria e “folle”, come quella di Alberto, può concepire creazioni eccentriche, che allo stesso tempo sono ricche e raffinate. L’esempio più eclatante è LA SMART. Personalizzata e trasformata in una fashion car da “indossare” per le vie delle città. Un'apoteosi di tecnica e creatività. Un’interpretazione del tutto personale dove è possibile riconoscere l’estrema complessità della manifattura decorativa.
Ma anche “Vernissage”. Il set di sedie e tavoli realizzate in ferro con finitura corten e sofisticate decorazioni dedicate ai grandi artisti dell’arte moderna. Un virtuosismo. Oppure la Vespa del 1964 ricoperta di pelle ricamata a mano e a macchina che cambia di colore grazie alle fibre ottiche. O la "cham-punk", bici da uomo con tanto di 'chiodo' sulla canna, teschio, catene e borchie killer, oltre ad una bottiglia di champagne.
Le sue passioni, i suoi vezzi e le sue contraddizioni, sono l’essenza stessa di cui da sempre nutre il suo lavoro.
-“Sono un grande esperto della cucina degli altri ”- ... mi dice.
Uno stile “non stile” come atto di pura creatività, che si rivolge a molti ma non a tutti. Elegante e stravagante, con un lessico fatto di contrapposizioni tra classicismo e innovazione, tocchi di tecnica e di manualità. Qui c’è tutta la filosofia di Alberto Colonna: un messaggio per le le persone che non si accontentano, che cercano la qualità, l’eccellenza e la diversità.

Per le persone che si distinguono con prodotti d'immagine e personalità, che vogliono brillare ed essere liberi.